GAETANO CHIERICI
(Reggio Emilia 1838-1920)
La buona matrigna,
1885
olio su tela, firmata e datata
inv. 1906, XI, 96
93,4 x 119,5 cm

L’opera, che mette in luce la predilezione di Borgogna per la pittura verista dell’Ottocento, venne premiata all’esposizione Universale di Belle Arti di Anversa nel 1885, dove fu acquistata dal collezionista che la espose nella casa museo accanto e a confronto con la collezione di pittura fiamminga.

Nel dipinto l’artista emiliano mostra tutta la sua abilità nella pittura di dettaglio che emerge in particolare nel piumaggio della gallina intenta a proteggere un gruppo di anatroccoli dall’attacco dei topi. L’ambientazione rurale, tipica della produzione del pittore, ritorna in altre opere della collezione come Ragazzi pulcini e micetti, Il brutto scherzo, Il figlio del ciabattino e Giuochi infantili, in cui sono protagonisti bambini e animali ritratti in momenti di vita quotidiana e fanno da cornice umili cucine o stanze spoglie segnate dal tempo e dalla polvere.

Nella resa iperrealista degli ambienti meticolosamente descritti e delle figure delle scene di genere l’artista sembra voler gareggiare con la fotografia.

Gaetano Chierici, La buona matrigna, Vercelli, Museo Borgogna