Ambrogio Antonio Alciati

(Vercelli, 1878 – Milano, 1929)

Studio per i bambini Moizzi, ritratto di Renato

Olio su tela, firmata

[1929]

Legato Cerruti-Mainardi, 2024

64,5 x 52,5 cm

L’opera costituisce lo studio a olio del ritratto del piccolo Renato Moizzi per la tela I bambini Moizzi, datata 1929 (Raccolta Moizzi, Milano). Il grande dipinto raffigurante i tre fratelli Renato, Carla e Luciana, di cui l’opera costituisce uno degli studi, venne realizzato nel 1929, ultimo anno di vita del pittore, e si può considerare il suo testamento artistico. L’opera finale, in collezione privata, ha purtroppo subito un grave danno che ne ha fatto perdere 50 cm in altezza. Per la stessa composizione il pittore realizzò, come sua consuetudine, altri studi preparatori su tela: uno raffigurante Renato e la sorella Carla e un altro la sola Luciana, entrambi a Roma in collezione Alciati.

I bambini sono ritratti in un interno della buona borghesia lombarda, attorno ad un tavolo, intenti a sfogliare un grosso volume di illustrazioni. Sembra siano stati colti all’improvviso dall’arrivo del pittore che li ha ritratti nell’attimo in cui hanno alzato lo sguardo dal libro. Al centro la sorella maggiore, pone la mano sul fratellino con un gesto di affetto e protezione, mentre la più piccola si stringe contro dalla parte opposta anche per vedere meglio le figure del libro per lei un po’ troppo in alto. Alle loro spalle appare un grande specchio su cui si riflettono ombre e la luce velata della finestra, dandoci l’idea che la stanza sia molto ampia. Una pila di libri accanto al tavolo e un quadretto appoggiato al mobile di fondo sottolineano il buon livello culturale della famiglia. I  bambini sono raffigurati con naturalezza e non in posa, così come emerge anche nel Ritratto di Renato del Museo Borgogna.
Le tinte tra il rosa spento e il grigio, il taglio netto dei volti, la volumetria marcata e dai contorni precisamente delineati, suggeriscono il confronto con Felice Casorati ed in generale l’apertura verso la pittura del Novecento degli anni Venti. L’opera è definita dal critico Giorgio Nicodemi come uno dei capolavori di Ambrogio Alciati.

La tela che raffigura Renato proviene dalla Raccolta Alciati di Roma ed è stata esposta al Museo Borgogna nel 1961 (L. Borghese, A. Carpi, Mostra retrospettiva del pittore Ambrogio Alciati, catalogo della mostra, Vercelli, Museo Borgogna 21 maggio-18 giugno 1961, Vercelli 1961, fig. n.n.). Il dipinto fa parte delle 16 opere del legato di Paola Cerruti-Mainardi (Vercelli 7/12/1932-Prarolo, Vercelli 11/8/2023) ricevuto dal Museo nel 2024.

Dell’artista sono esposte nella stessa sala anche sette opere di Alciati donate nel 2021 da Giulio D’Astore in memoria della moglie Amelia Alciati (Milano 1925- Roma 1918), figlia dell’artista, esposte insieme ai dipinti del pittore già di proprietà del Museo Borgogna, Si tratta di opere dedicate agli affetti famigliari come Ritratto della moglie Raffaella di Malta (esposto accanto all’Autoritratto del pittore), Amelia e la mamma con la tazzina, in cui Amelia con la madre appare in un momento di tenera quotidianità, e Maternità. Altre opere sono dedicate alla raffigurazione di modelle quali Modella con mantello e La “Spagnola”. Oltre ai dipinti è parte della stessa donazione il disegno a carboncino su carta intitolato I profughi, che testimonia l’intensa attività grafica del pittore.

Ambrogio Alciati, Studio per I bambini Moizzi, Ritratto di Renato, olio su tela, Museo Borgogna, Vercelli
Ambrogio Alciati, I bambini Moizzi, olio su tela, collezione privata