GEROLAMO GIOVENONE (Barengo 1490 ca.-Vercelli 1555)

e BERNARDINO LANINO (Mortara, Pavia 1512 ca.– Vercelli 1582/1583)

Adorazione del Bambino con i santi Francesco d’Assisi e Antonio da Padova

Tavola

194 x 123 cm

L’inedito capolavoro di Gerolamo Giovenone e Bernardino Lanino, acquistato da Banca Patrimoni Sella & C. è esposto in deposito permanente al Museo dal marzo 2018 dopo un accurato restauro. Insieme all’Adorazione della sacrestia di San Cristoforo e a quella del Museo Leone di Vercelli le tre composizioni sono state ricavate da un unico cartone preparatorio conservato all’Accademia Albertina di Torino (inv. 330). Una terza versione più tarda, attribuita a Giuseppe Giovenone il Vecchio, è conservata presso la chiesa di Santa Maria della Consolazione a Milano. In primo piano un angelo dalle ali iridescenti porge il Bambino alla Sacra Famiglia, secondo il modello gaudenziano dell’Adorazione del Bambino del John and Mable Ringling Museum of Art di Sarasota. A sinistra è ritratto san Francesco, con il libro e la croce, e a destra sant’Antonio con il giglio fiorito. Sullo sfondo appare l’Annuncio ai pastori. L’opera, attribuita da Massimiliano Caldera, si colloca nel quarto decennio del ‘500 nella fase matura della produzione dell’artista (M. Caldera, Gerolamo Giovenone. Un capolavoro ritrovato, a cura di D. Magnetti, Cinisello Balsamo (Mi) 2018, pp. 27-33).

Bottega dei Giovenone, Adorazione del Bambino, Cartone n. 330, Torino, Pinacoteca Albertina
Gerolamo Giovenone, Adorazione del Bambino, tavola, Vercelli, sacrestia di San Cristoforo
Gerolamo Giovenone, Adorazione del Bambino, tavola, Vercelli, Museo Leone