AIMO e BALZARINO VOLPI
(attivi a Casale Monferrato dal 1491 al 1528)
San Francesco e San Michele Arcangelo
tavola
Inv. Istituto di Belle Arti, n. 23
in deposito dall’Istituto di Belle Arti di Vercelli, proveniente dalla chiesa di San Maurizio a Conzano (AL)
dimensioni:
c.c. cm 121 x 66 x 6,5;
s.c. (con inserti lignei successivi): cm 105,5 x 45,5;
s.c. (tavola originale): cm 102,4  x 45,5  x 1,7 cm

La tavola, acquistata nel 1865 dall’Istituto di Belle Arti di Vercelli presso l’antiquario Carlo Gherardi di Torino, è in deposito al Museo Borgogna dal 1934.
Costituiva il pannello sinistro del registro principale di un trittico, precedentemente attribuito a Giovanni Martino Spanzotti (Casale Monferrato 1455 ca. – Chivasso 1523/1528), proveniente dalla chiesa di San Maurizio a Conzano (Alessandria).
Le altre due tavole sono esposte al Museo Civico di Casale Monferrato e raffigurano al centro una Natività e, a sinistra, Santa Chiara e un santo vescovo.
La tavola, in origine rettangolare, venne risegata, resa centinata e tagliata lungo il bordo inferiore in data sconosciuta. I restauri documentati attestano un intervento nel 1934 ad opera di Carlo Cussetti di Torino  e una revisione nel 1998 di Nicola Restauri, Aramengo (Asti).
Le analisi riflettografiche, realizzate in occasione del “Progetto Esponente” di FCRTO nel 2012, hanno evidenziato le linee del disegno sottostante la pittura. E’ emerso un pentimento che ha sostituito la figura di san Maurizio, raffigurato con la croce sul petto, con quella di san Michele, l’arcangelo raffigurato senza ali ma con la bilancia. A San Maurizio era infatti intitolata la chiesa di Conzano (Al) in cui si trovava originariamente il trittico.
L’opera è stata assegnata alla fase giovanile di Spanzotti, prima delle Storie dell’Infanzia di Cristo di San Bernardino a Ivrea. Tuttavia emerge una vicinanza, per stile e scelte cromatiche, con il trittico di Spanzotti alla Galleria Sabauda, datato al 1480 circa, e in rapporto con le prime scene del ciclo di Ivrea.
L’attuale attribuzione rimanda alla bottega dei fratelli Aimo e Balzarino Volpi, allievi di Martino Spanzotti.
Il Museo Borgogna ospita, nella stessa sala, la tavoletta raffigurante la “Madonna del latte” del pittore Aimo Volpi, proveniente dalla collezione Pietro Foresti di Carpi (Modena), e in deposito da una collezione privata dal 2020.

AIMO e BALZARINO VOLPI, San Francesco e San Michele, Arcangelo, tavola, inventario n. 23, in deposito dall'Istituto di Belle Arti di Vercelli, dalla chiesa di San Maurizio a Conzano (Al), Museo Borgogna, Vercelli