FRANCESCO LEALE
(Caresana 1920 – Vercelli 1998)
Foto di gruppo
1978
olio su cartone, firmato e datato
70 x 51 cm
1983 (post), Do 1
Donato dall’artista.

Francesco Leale, originario di Caresana (Vercelli), dopo gli studi a Torino presso il Liceo Artistico, inizia l’attività come caricaturista, illustratore e cronista presso diverse riviste e periodici.
Nel 1942 tiene la prima mostra personale a Vercelli a Palazzo Centoris dove è tra i fondatori, nel 1945, del “Gruppo Forme”, collettivo di artisti vercellesi con Renzo Roncarolo, Francesco Giuseppe Rinone, Carlo Bosio, Amedeo Corio, Edoardo Rosso, Guglielmo Tricerri e Armando Donna.
La sua professione di giornalista in “Amico del Popolo”, “La Gazzetta dello Sport”, “La Stampa”, “La Sesia”, lo porta a sviluppare in particolare la caricatura attraverso la deformazione fisionomica con cui indaga l’interiorità di noti personaggi dell’epoca per restituirne un’immagine che ironizza sui difetti e sulle caratteristiche negative.
Nel corso della sua produzione, connotata da un vivace eclettismo sul piano tecnico e stilistico, Leale si scosta dall’esperienza accademica ricercando la resa sintetica dell’oggetto e delle anatomie, la materia del colore si sostituisce al segno grafico e l’espressione gestuale denuncia l’appartenenza alla stagione dell’informale.
Partecipa a manifestazioni internazionali di pittura e di caricatura vincendo premi prestigiosi come la “Biennale internazionale dell’Umorismo nell’arte” di Tolentino. Realizza serie e cicli pittorici come il Carabiniere con il gatto, Garibaldi, Pinocchio, lo sport, la Via Crucis e scorci di vita quotidiana che prendono spunto da fatti di cronaca.
Dagli anni Cinquanta tiene numerose conferenze ed è promotore e organizzatore del carnevale di Vercelli oltre a ricoprire la carica di assessore alla cultura del Comune di Vercelli. Dal 1973 al 1977 insegna discipline pittoriche presso il Liceo Artistico di Vercelli, dal 1991 insegna disegno e decorazione presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli del quale è socio accademico dal 1985. Dal 1969 al 1994 è vice-presidente del Museo Borgogna a cui dona l’opera Foto di gruppo, parte del ciclo Via Crucis.
Il dipinto su tavoletta in cartone, testimonia una lettura della scena sacra declinata secondo un gusto dissacrante e grottesco. La folla che si accalca difronte alla crocifissione di Cristo, in posa per uno scatto fotografico, evidenzia il senso di indifferenza e inconsapevolezza dell’umanità difronte all’evento sacro e al suo dramma. Si tratta di una messa in scena della società contemporanea immune al dolore, raffigurata in una posa teatrale e carnascialesca in una chiave di lettura ironica. Le figure appaiono come maschere dipinte di una materia pittorica che in questa serie di opere si fa oscura e greve. I riferimenti pittorici dell’artista sono da ricercare nelle opere come la Salita al Calvario di Jheronimus Bosh e L’Entrata di Cristo a Bruxelles di James Ensor.

Francesco Leale, Foto di gruppo, 1978, olio su cartone, Museo Borgogna, Vercelli