CARLO FOLLINI
(Domodossola 1848-Pegli 1938)
Radura, piante e figure
olio su tela, firmato
inv. 2024, Do, 7
Legato Cerruti-Mainardi, 2024
90,5 x 141 cm
Carlo Follini, formatosi a Torino presso L’Accademia Albertina con Antonio Fontanesi, fu uno dei principali esponenti della pittura di paesaggio en plein air in Piemonte. Espose alla Società Promotrice dal 1873. Ottinene un primo importante riconoscimento all’Accademia Albertina aggiudicandosi nel 1874 una menzione d’onore e un assegno d’incoraggiamento. Nel 1874 fu presente per la prima volta a Milano all’Esposizione di Brera, alla quale prese parte, saltuariamente, fino al 1916. Si trasferì a Bologna e partecipò a Firenze ai dibattiti legati alla corrente macchiaiola senza però aderirvi. Viaggiò in Italia e Europa ottenendo un notevole successo di pubblico. Prese parte ad importanti eventi espositivi internazionali, come la mostra del Glasspalast di Monaco del 1909 e l’International Exhibition di San Francisco del 1915.
La sua fase matura mostra l’influenza di Lorenzo Delleani, della scuola di Rivara e dei divisionisti lombardi ma con una personale rapida cifra cromatica. Le pennellate di Follini, materiche ma essenziali si concentrano sulla resa luministica. I soggetti delle sue opere spaziano dalla natura morta al paesaggio. Fu un assiduo frequentatore della Riviera ligure, a cui è dedicata un’ampia parte della sua produzione artistica, dove si stabilì fino alla morte nel 1938.
La grande tela fa parte del legato di Paola Cerruti-Mainardi (Vercelli 7/12/1932-Prarolo, Vercelli 11/8/2023) ricevuto dal Museo nel 2024. Il Museo ospitava già la tela del pittore intitolata La strada dei campi, in deposito dall’Istituto di Belle Arti cittadino. La recente donazione, a nome di Niky e Guido Ariotti, della tavoletta del pittore intitolata Campagna biellese (1928) ha arricchito ulteriormente la collezione del Museo. L’opera è stata donata nel 2025 insieme a due tavolette di Lorenzo Delleani, Torrente di maggio (1901) e Casa rustica o Vita alpestre (1897) e al dipinto di Vincenzo Irolli, Scorcio di paese.




